Milano, 8 gennaio 2019

Fine anno, anzi già è iniziato quello nuovo. Tempo di bilanci, tempo di guardare i numeri. Quelli delle mie gare e dei miei allenamenti. Il 2018 è stato un anno straordinario: l’anno dei 40 anni, l’anno della categoria M1! A mente fredda mi rendo conto di quanto difficile sarà replicare quello che mi sono lasciato alle spalle. E’ stato l’anno del record nella mezza maratona (a maggio a Trieste), l’anno del mezzo Ironman (a settembre a Mergozzo), l’anno della gara più fredda mai affrontata (ad agosto a Lavarone). Rispetto al 2017 il mio fisico ha retto bene. Niente momenti critici (erano stati ben 2 nel 2017), grazie anche ai periodi di recupero che per esperienza ho imparato a prendermi. E’ stato anche il primo anno con il Cus ProPatria di Milano. Mi sono trovato subito molto bene con tutti, mi sono sentito ben accolto e mi ha fatto molto piacere correre con la loro divisa. Insomma, tante cose, tante emozioni. Ecco i dati di questa stagione, da incorniciare, appunto!

Le Gare

Ben 11 le gare FITRI nel 2018:

  • 2 Duathlon Sprint con bici da corsa
  • 1 Duathlon Sprint in MTB
  • 4 Triathlon Sprint con bici da corsa
  • 1 Triathlon Sprint con MTB
  • 2 Triathlon Olimpici con bici da corsa (avrebbero dovuto essere 3 ma la grandine ha deciso di non farci correre a Brasimone)
  • 1 Triathlon medio, cioè il mezzo ironman

Per ognuna di queste ho già raccontato a lungo nel Blog. Quelle che non dimenticherò mai, di questo 2018, sono: il mezzo Ironman per ovvie ragioni, l’olimpico di Lavarone per il freddo e la sofferenza e l’olimpico di Milano per la bella prestazione. A queste aggiungo anche il campionato italiano a Lignano, ma per il motivo opposto, ovvero per la ‘scarsa prestazione’ visto lo stato di forma in cui ero e visto l’alto livello dei partecipanti alla competizione.

Ci sono state poi gare solo ‘running’ e quelle solo ‘bike’ (solo una Gran Fondo per la verità). Come scritto è stato l’anno del mio record nella mezza maratona: un ‘personal best’ inatteso e per questo ancora più bello. Anche il 24esimo posto assoluto tra circa 300 partecipanti alla Ultrabericus Winter (short, quella da 18km) è stata una bella soddisfazione. Riepilogando:

  • 2 mezze maratone (Vigevano e Trieste)
  • 2 trail (Soldamare e Ultrabericus Winter, entrambe a Vicenza)
  • 1 gran fondo (Casteggio)

Insomma 15 gare, 15 week end in giro per il Nord Italia, conoscendo persone e luoghi che rimarranno sempre con me.

Statistiche complessive

Il fido Garmin, che ben ha pensato di abbandonarmi cadendo infondo alla Laguna veneziana a maggio durante un triathlon sprint (!), segna un totale di 275 attività nel 2018. Così suddivise:

running96
lap_swimming70
cycling53
multi_sport19
open_water_swimming13
indoor_cycling9
trail_running5
obstacle_run1

In totale 290 ore di attività sportiva, gare incluse. Ecco la divisione del
tempo dedicato (ore, minuti e secondi) e chilometraggio fra i 3 differenti sport sport.

La vista in percentuale del grafico sotto mostra come nel corso degli anni sia riuscito a bilanciare sempre più il tempo dedicato ai 3 sport.

E quale è stata la proporzione tra gare ed allenamenti? Eccola qui: in pratica mi alleno per il 90% del tempo e il 10% è “puro divertimento” :-).

Nuoto

Me l’ero promesso lo scorso anno. Dovevo fare di più, sia come tempo dedicato sia per la tecnica. Ho cominciato a gennaio 2018 con il coach Simone, che ha sicuramente notato quanto ero scarso. Ci ha provato lui prima, poi nella seconda parte della stagione Valerio. Ma niente! Sto attento a tutto quello che mi dicono, cerco di impegnarmi per rimanere concentrato. Spinta in avanti, trazione, braccio piegato in un certo modo. Poi, per quanto possibile, ho cercato di allenarmi di più, anche se confesso di non sentirmi molto a mio agio nelle piscine milanesi sempre strapiene di gente. Alla fine il 2018 comunque registra un bel +31% di km fatti e +40% di tempo dedicato rispetto al 2017. Velocità? Qualcosa meglio, qualche secondo… ma poco, pochissimo. Paragonato alla corsa è come se viaggiassi sui 6 minuti a km, e quest’anno avessi raggiunto i 5:50. Davvero troppo poco.

La linea arancione indica la velocità media espressa in km\h. Sono considerate tutte le attività compresi allenamenti in acque libere e gare.

Poi c’è la piscina e le acque libere. L’allenamento in ‘open water’ sarebbe molto importante perché quello che si deve fare in gara è proprio nuotare in quelle condizioni. Ho notato dai tempi in allenamento che è davvero difficile fare un buon tempo in acque libere, soprattutto se si è al mare e si è senza muta. Questo l’elenco degli allenamenti in acque libere e il tempo medio. La media di passo (minuti ogni 100 metri) in piscina per i 70 allenamenti portati a termine è stata di 02:00 minuti ogni 100 metri, mentre quella per l’open water è stata 02:18.

AttivitàDistanzaPasso Medio (min:100)
Bled Nuoto in acque libere 1.003 02:48
Razanac Nuoto in acque libere 92202:20
Murter Nuoto in acque libere 75602:29
Bordighera Nuoto in acque libere 1.05002:16
Bordighera Nuoto in acque libere 1.65602:24
Bordighera Nuoto in acque libere 50602:19
Panza Nuoto in acque libere 1.08702:13
Anacapri Nuoto in acque libere 36802:14
Anacapri Nuoto in acque libere 54202:03

Altro dato interessante riguarda le piscine. Grazie al Propatria ogni mercoledì ho l’opportunità di fare un allenamento ‘serio’ con la squadra. Un’ora e mezza di nuoto in una piscina (Lampugnano) tutta dedicata a noi. E’ un po’ malandata come struttura, ma devo dire che avere un’intera piscina dove fare allenamento specifico è davvero un plus non da poco. Il grafico sotto mostra dove sono andato maggiormente ad allenarmi.

Obiettivo 2019? Nuotare di più. E meglio. Non c’è molto altro da aggiungere.

Bici

Bene, ma non benissimo. I km rispetto al 2017 sono stati meno. Ho fatto un paio di uscite importanti, sopra i 100 km, ma effettivamente sono troppo poche. Ci vuole tempo per andare in bici e purtroppo non è facile trovarlo.

Nel 2018, inoltre, ho fatto decisamente troppa poca MTB. Ho recuperato praticamente solo a fine stagione, quando ho preso la nuova Cube. Nel 2019 cercherò di allenarmi molto di più tra i boschi, il contatto con la natura mi piace molto e non nascondo che la situazione di traffico sempre maggiore, in particolar modo qui a Milano, mi spinge lontano dalle strade asfaltate. Il Velodromo al Parco Nord resta il mio punto di riferimento per gli allenamenti. L’ho sfruttato molto nel 2018 e sicuramente sarà uno dei miei luoghi preferiti anche nel 2019. Fare il criceto attorno all’anello di 500 metri annoia un po’, è vero, però è compensato dalle persone che ci vanno, si fanno nuove amicizie e spesso si va molto veloce. Nel 2019 per la bici da corsa avrò anche le nuove ruote in carbonio. Le ho comprate a novembre 2018 e grazie al cugino Filippo sono ora sulla mia bici. Le ho già provate, mi sembrano molto scorrevoli. Vediamo se faranno la loro parte con i tempi, oppure se, come sospetto, sarà solo una questione di gambe e allenamento.

La poca MTB e i pochi giri in Veneto hanno inciso anche sul dislivello complessivo. Nel 2018 sono salito per circa 15.500 metri. Nel 2017 ero arrivato a ben 20.000 metri.

Obiettivo 2019? Più MTB, più salite, più natura!

Corsa

2018 in diminuzione, non come tempi ma sicuramente a livello di allenamento. Se guardiamo il tempo complessivo, gare incluse, non ho superato le 100 ore di corsa. Anche il dislivello è in calo rispetto al 2017. La cosa strana è che ho più attività (sempre a confronto con il 2017), 124 vs 122, ma con meno chilometri. Questo significa ovviamente allenamenti più corti ma non è un bene.

Detto questo ribadisco ancora (ultima volta promesso) che il 2018 è stato l’anno del ‘personal best’ nella mezza maratona! Era un bel periodo quello, cioè maggio 2018. Venivo da un’ottima prestazione al Triathlon Olimpico di Milano. Ero in forma. La mezza di Trieste poi è stata particolarmente favorevole: inizio in discesa, poi tutta la Sistiana, ancora un po’ in discesa ma meno. Il vero tempo e la vera gara l’ho fatta negli ultimi 6 chilometri dove finisce la pendenza favorevole e bisogna tenere duro. In quel tratto di strada che conosco bene ho praticamente tenuto un passo medio di 4 minuti al chilometro, confermando la media dei chilometri precedenti, riuscendo a chiudere con un tempo che mai avrei immaginato di fare: 1 ora e 25 minuti. Resterà, probabilmente, a lungo il mio ‘tempo migliore’.

Il trail. Anche qui, un po’ come la MTB, troppo poco spazio all’off road nel 2018. Almeno in termini di allenamenti. E forse è un peccato visto i risultati delle due gare corse nel 2018. Un ottimo tempo al Soldamare Trail, in quei sentieri mi sento a casa. Ma una bella sorpresa a inizio dicembre a Vicenza, all’Ultrabericus Winter, versione ‘speed’. Un 24esimo posto su oltre 300 partecipanti.

Multisport

Tralasciando le gare, a comporre il ‘Multisport’ sono gli allenamenti ‘combinati’, ovvero quelli in cui faccio continuamente bici e corsa. Ci sono anche quelli nuoto e bici o nuoto e corsa ma sono difficili da realizzare. Riepilogando questi gli allenamenti del 2018:

  • 5 combinati Bici – Corsa (tutti aMilano)
  • 2 Triathlon off-road, un vero e proprio ‘triathlon’
  • 2 Swim&run

In totale 14 ore e 45 minuti, su un totale di 261 ore di allenamento. Il 5%… un po’ troppo poco per un triatleta. Cercherò per quanto possibile di fare qualcosa in più nel 2019, è davvero importante in fase di allenamento ‘simulare’ ciò che poi avviene in gara.

Conclusione

E’ stato un anno di grandi soddisfazioni. E’ stato un anno per certi versi indimenticabile. Non so se avrò mai tempo a sufficienza per allenarmi così spesso, per fare così tante gare. Posso solo direi una cosa per concludere tutta questa analisi: mi sono divertito. Alti e bassi, certo, ore nel parco in inverno, al freddo o al contrario con molto molto caldo. Fatica e sudore, a volte la poca voglia di uscire di casa dopo una giornata stancante al lavoro. Ma… che bello! E’ difficile da spiegare, lo so. Quindi forse l’unica cosa è: provare per credere!